Io ti parlo
e tu mi parli.
In silenzio, a testa in giù:
è così che siamo
quando il cielo
si annerisce all’improvviso.
E le domande e i pensieri
e quei saluti interrotti, 
perfino I volti sbiaditi dal vento
quelle facce incastrate nei minuti,
Il colore pallido di un vecchio maglione 
di lana ormai largo
Il clacson muto 
di una macchina lontana
e la polvere dietro di lei,
dicevo, le vedi davvero
tutte insieme queste cose
dentro una grande finestra sporca,
mentre cerchiamo di ricordarci 
cos’è che stavamo per chiederci
In silenzio, un attimo fa
forse il motivo 
per cui siamo qui:
non lo ricordiamo più.

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